Cereria Parma

Candele galleggianti, alle torce per party estivi, alle candele profumate....per ogni occasione, per ogni contesto....scegli la tua candela, scegli la tua profumazione, scegli il tuo colore: scegli la qualità di CERERIA PARMA!

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Inizialmente le candele venivano preparate usando la cera naturale d'api. Con l' aumentare della richiesta e con l'uso dei derivati del petrolio, sono stati impegnati nuovi tipi di materiali combustibili, fra questi la stearina, designata dai produttori di candele come il prodotto base più idoneo a sostituire la cera d'api.

La cera naturale viene ora considerata come un prodotto prezioso e ricercato, sia per la scarsa quantità disponibile nel mercato, sia per il suo naturale fascino. La paraffina ha raggiunto il suo successo grazie al bassissimo costo e alla semplicità d'uso nella realizzazione.


Ecco alcuni esempi di produzione:
- Candela da casa : sono preparate con paraffina in polvere pressata.
- Candele appuntite : sono prodotte utilizzando la paraffina liquida, che viene raffreddata e lavorata in lunghi cordoni,questi vengono successivamente torniti con frese automatiche, velocissime.
- Candele sferiche e coniche : sono anch'esse ricavate con la lavorazione di torni e fresatrici automatiche.
- Candele danesi : questo tipo particolare di candele appuntite sono realizzate con un metodo di lavoro più lungo.



La stagionalità. 
Le candele sono sempre state considerate in Italia come un prodotto, del quale le vendita maggiore avviene solitamente durante il Natale.
Questo però fino ad alcuni anni fa perché ormai essendo diventato un prodotto di massa le candele stanno lentamente entrando nelle case anche in altri periodi o occasioni. Il gusto e le tendenze consumistiche stanno lentamente cambiando negli ultimi anche in Italia, basti pensare alle candele galleggianti, alle torce per party estivi, alle candele profumate, questo genere di prodotti sono diventati oggetti comuni e possono essere inseriti senza alcun problema nelle composizioni e nelle scenografie di festa.


Giocare con la cera
La cera delle candele scartate, può essere usata per cerare dei fiori freschi, oppure per creare delle candele di forma diversa.
Basta usare il metodo del "bagnomaria" per sciogliere la cera, e cioè una pentola più piccola (contenente la cera da sciogliere) inserita dentro ad un'altra più grande nella quale bisogna far bollire l'acqua (ottenendo così una fusione meno aggressiva). Per colorare la cera è sufficiente aggiungere dei coloranti appositi disponibili presso le ferramenta o le drogherie, sono chiamanti "coloranti grassi". Tenendo separata la cera di diversi colori in più in più pentole possiamo fare dei giochi, creando effetti diversi, sovrapponendoli gli uni con gli altri, raffreddando i vari strati mentre si sovrappongono l'uno sopra l'altro. La malleabilità e la duttilità della paraffina si ottengono aggiungendo una percentuale del 5-10% di cera pura d'api.

I CONSIGLI DI CERERIA PARMA

Che cosa si intende con candela “tirata”?

Lo stoppino viene immerso manualmente o a macchina ripetutamente nella cera liquida e tirato finche non viene raggiunto il diametro desiderato della candela.

Che cos’è una candela “colata”?

Colata significa che la cera liquida viene colata in forme, nelle quali precedentemente è stato inserito lo stoppino. Sono disponibili forme singole, dispositivi per colare più forme e macchine per colare la produzione in grande quantità.

Che cosa si intende per candela “pressata”?

Ci sono due tipi di candele pressate: la candela pressata a estrusione di materiali primi granulari, la candela prodotta con materiali primi polverizzati su una pressa a stampo.

Esiste una differenza qualitativa tra candele colate, tirate o pressate?

Non sono soltanto processi produttivi che determinano le differenze qualitative, ma tali processi in combinazione con i materiali impegnati.

Quale è la differenza tra candele colorate fino in fondo e candele immerse nel colore?

Nel caso di candele colorate fino in fondo il colore viene aggiunto già nella cera liquida prima della lavorazione. Le candele immerse colore ottengono il colore successivamente, immergendole.

Come aggiungere l’essenza nel caso di candele colorate?

L’essenza profumata viene aggiunta alle materie prime liquida prima della lavorazione

Che cosa significa la scritta “non gocciola” su molte confezioni di candele?

Tale scritta si trova nella maggior parte dei casi sulle confezioni di candele per l’albero di Natale. Ciò nonostante il consumatore deve tener conto del fatto che queste candele non devono essere accese in ambienti con correnti d’aria o troppo riscaldati. Inoltre le candele non devono stare su superfici oblique.

Che cos’è la “misura RAL” per candele?

La commissione per le modalità di fornitura e assicurazione della qualità (RAL) ha stabilito per quanto riguarda le misure delle candele, che sono da contrassegnare con l’indicazione della lunghezza e del diametro in millimetri misurando la lunghezza della candela compresa la punta.Per esempio: 150/50 lunghezza-diametro 150mm/50 mm.

Come si fa a rendere adatti i ceri con un foro piccolo per il chiodo a candelieri con grande chiodo, senza correre il rischio che il cero esploda?

(Particolarmente problematico nel caso di candele esclusivamente fatte di stearina, con alto contenuto di stearina e candele pressate.) Si risolve perforando con un trapano,oppure, se non è disponibile, con la punta delle forbici oppure un coltello.

Come si può dare un sostegno stabile a una candela conica (candela appuntita, candela a frusta), che non entra nel candelabro?

Candela troppo fina: Fissare delle piastrine di cera incollante alla parte bassa della candela e inserire premendo la candela dentro il porta candele. Far colare un po’ di cera liquida di una candela accesa nel portacandele e inserirci la candela. Candela troppo grossa: Raschiare la parte bassa della candela con un coltello, immergere il cono della candela in acqua tiepida e spingere con le mani in avanti e/o all’interno del portacandele.

A che cosa bisogna badare accendendo le candele?

Si deve trattare lo stoppino delicatamente per non romperlo. Fate attenzione che non cadano corpi estranei come le testine dei fiammiferi nella cavità sotto lo stoppino.

Come posso riaccendere una candela il cui stoppino ardeva fino al livello della cavità e si è rotto?

Appuntite la candela nuovamente. Si consiglia una forma leggermente conica della punta. Lo stoppino deve emergere per circa 12 mm.

A che cosa bisogna badare per far bruciare la candela – anche un cero grosso- in modo regolare e perfetto?

Anche i ceri grossi bruciano bene, se vengono trattati correttamente. Il consumatore dovrebbe essere informato sul fatto che all’acquisto della candela va tenuto conto dell’utilizzo (tempo di accensione previsto della candela).Chi vuole accendere la candela soltanto sul tavolo della colazione oppure al tavole del caffè, dovrebbe scegliere per causa del minore tempo di accensione una candela con diametro inferiore di chi compra una candela per una festa, durante la quale la candela sarà accese per più ore. A tale scopo si addicono meglio le candele con uno spessore maggiore.

Quale è il tempo minimo che i ceri grossi devono bruciare per ottenere una perfetta bruciatura?

Almeno fino a che la cavità è riempita da bordo a bordo con cera liquida.

Per quale motivo non ci devono essere dei corpi estranei (resti di fiammiferi, pezzi di stoppino, mosche e altri insetti) all’interno della cavità?

Tali corpi estranei sporcano la cera. La cera sporca ostruisce lo stoppino e impedisce in tal modo la capacità di assorbimento dello stesso. Tali corpi estranei possono anche incerarsi, hanno l’effetto di un secondo stoppino e causano la distruzione della candela e la rendono fonte di pericolo. Ciò vale in particolar modo nel caso in cui un corpo estraneo si trovi al bordo della candela. Il bordo viene perforato e la candela perde incessantemente

Alcune candele sporcano di fuliggine e guizzano. Come si può rimediare a questo problema?

Candela che sporcano di fuliggine: Lo stoppino è troppo lungo! Tagliatelo a piccoli tratti, finche non smette di produrre fumo. Candela guizzanti: Eliminate la corrente nell’ambiente. Mancanza di ossigeno! La candela soffre di “affanno” a causa del bordo troppo alto. Eliminare tale bordo

Per quale motivo alcune candele gocciolano?

Un motivo potrebbe essere un ambiente surriscaldato oppure la presenza di corrente. Eventualmente la candela sta anche su un piano inclinato.

Perché candele di tonalità di colore differenti possono gocciolare in maniera più o meno intensa?

Una parte troppo elevata di pigmento del colore impedisce la capacità di assorbimento dello stoppino.

Perché nel caso di candele decorate l’esterno della candela (la decorazione) non si fonde insieme alla cera? E che cosa si deve fare con le parti rimaste?

Le decorazioni si fonderanno col bruciare della candela e si elimineranno. Le decorazioni forti invece dovrebbero essere tagliate di tempo in tempo. Di ceri grossi spesso rimane un resto che non si brucia e che dev’essere quindi considerato una perdita (uno spreco). Perché i ceri non si bruciano mai senza residui. La maggior parte dei fori dello stoppino sono trapanati e lo stoppino esce nella parte inferiore. Tale parte del cero, della lunghezza del foro del chiodo, al livello foro dello stoppino non può più bruciare, perché lo stoppino in questa parte non trova più nessun sostegno, quindi cade e si spegne.

Quale è il comportamento nel bruciare i ceri maggiori e più grossi nei confronti di candele di spessore minore?

I ceri più grandi e più grossi, come p.e. ceri decorativi, necessitano decisamente di più cura che le candele sottili, come quelle coniche o quelle per la casa, che di solito bruciano senza problemi. Per cura delle candele s’intende: osservare come la candela brucia e tener conto dei “consigli per un miglior uso delle candele”.

Come mai alcune candele bruciano con la fiamma troppo piccola?

Succede quando lo stoppino è troppo sottile oppure quando,nel caso di candele colorate, il colorante ostruisce lo stoppino.

Per quale motivo lo stoppino della candela accesa si deve curvare all’infuori della fiamma? Quanto dovrebbe essere grande la distanza tra candele che bruciano l’una accanto all’altra?

Non è possibile fornire dei numeri normativi per tale caso. Bisogna piuttosto tener conto dell’irradiazione di calore individuale, che potrebe compromettere la candela accanto. Anche la temperatura ambiente ha la sua importanza. Determinante è in primo luogo la distanza tra le fiamme.

Perché nei casi di candele grosse si forma pian piano un foro profondo nella vicinanza dello stoppino?

La candela è stata accesa ripetutamente solo per poco tempo. Invece dovrebbe bruciare fino a che la cavità non si è riempita completamente con cera liquida.

Perché le candele non vanno spente appena accese?

Perché in tal caso nelle vicinanze dello stoppinosi forma – in particolare nei ceri grossi – un foro profondo che aumenta se ripetutamente la candela rimane accesa solo per poco tempo e causa così “ l’annegamento” dello stoppino.

Qual è il migliore dei modi per spegnere le candele?

Se il diametro della candela lo consente, tagliate lo stoppino con delle forbici apposite oppure immergetelo con un oggetto metallico (chiodo, pizetta o simili) nella cera liquida e rialzatelo subito. Cosi si evita che lo stoppino eventualmente arda ancora, contemporaneamente un tale procedimento munisce lo stoppino di cera per essere riacceso e lo protegge dalla rottura in condizioni di freddo.

Perché lo stoppino della candela spenta a volte si rompe?

Gli stoppini che spegnendo la candela non vengono immersi nella cera liquida e quindi protetti, si rompono facilmente. Ciò avviene spesso quando la candela viene riaccesa in maniera incauta. Perciò dovreste spegnere la candela – tutte le volte che è possibile – immergendo lo stoppino nella cera liquida. Otterrete in tal modo la protezione migliore per lo stoppino.

Da che cosa deriva la differenza di prezzo a volte anche notevole per ceri della stessa misura e della stessa forma?

Deriva dalla differenza qualitativa del materiale e dai differenti processi di produzione.

Come si puliscono le candele impolverate o sporche?

Candele con superficie liscia: (Candele per l’altare, ceri, candele per il camino, quelle per la casa ecc.) Pulite le candele per il lungo con un panno che non si sfilacci, p.e. di lino, imbevuto con alcol. Anche vecchie calze di nylon o perlon oppure in batuffolo di ovattala posto del panno sono molto adatti. Candele decorati e quadri di cera: pulire le superfici bianche, lisce e non dipinte secondo il metodo descritto sopra. Gli oggetti impolverati vengono spolverati con un pennello asciutto e morbido oppure con calze di nylon o perlon.

Qual è il modo migliore per eliminare macchie di cera, anche colorate da tessuti (p.e. tovaglie)?

Coprite la macchia di cera con uno due fogli di carta assorbente e stirate con un ferro da stiro caldo. Se necessario, tale procedimento può essere ripetuto, finchè la cera non è assorbita. Si consiglia di far eliminare in lavanderia eventuali macchie rimaste.

Il colore compromette la proprietà di bruciare di una candela?

Si, a seconda del tipo di colore in forma maggiore o minore. Ma le proprietà di bruciatura dipendono anche dal tipo di colore.

In che modo si spegne la cera incendiata e/o depositi di cera incendiati?

Con neve carbonica, con schiuma oppure coprendo in maniera ermetica, se si tratta di quantità minori. Mai con l’acqua!!!!

Perché alcune candele spruzzano e scoppiettano?

Lo stoppino ha assorbito acqua, cosa che succede soltanto raramente. Già al momento della pressatura l’acqua si trova nelle pasticche oppure nella polvere.

Perché le lucette nelle lanterne delle tombe talvolta si spengono?

Probabilmente qualcosa non va con l’adduzione d’aria della lanternina. Un candela troppo grande è inserita in una lanternina troppo piccola. La temperatura esterna era troppo bassa (gelo).

Come si raddrizzano le candele inclinate?

Nella maggior parte dei casi si tratterrà di candele di minor spessore, che, impugnate in maniera decisa, si fanno raddrizzare semplicemente attraverso il calore della mano stessa. Altre possibilità: Posate la candela nelle vicinanze di un calorifero e raddrizzatele quando è riscaldata. Riponetela in posizione orizzontale per farla raffreddare. Potete anche riscaldare la candela in acqua tiepida e raddrizzarla.

Per quale motivo le candele dello scalda vivande oppure le candele delle lanternine a vento bruciano male?

Perché la costruzione delle lanternine a vento molte volte non corrisponde alla loro funzione, ma è determinata esclusivamente dal design. Se non dev’essere impegnata una misura prestabilita di candela, è consigliabile provare da soli, quali sono il tipo e la misura adatti.

Le candele vengono danneggiate da tempi lunghi di magazzinaggio?

No!

Una candela accesa può mangiarsi il fumo?

In quantità piccole, si. La circolazione d’aria del calore risalente però è determinante.

Esiste una regola per il tempo di bruciatura di candele di misure differenti?

Si. Il consumo della massa focale è di 7-10 grammi all’ora.

Perché certe candele del cimitero (candelette a giorni o a ore) bruciano peggio nel colmo dell’estate oppure d’inverno a temperature estremamente basse?

In genere queste candelette sono prodotte per temperature medie. Perciò è comprensibile che, quando esposte a estreme oscillazioni di temperatura, non reggano.

A che cosa bisogna badare quando si usano candelieri di vetro per le candele?

I candelieri di vetro, nei quali le candele – soprattutto quelle di forma conoca vengono bruciate fino all’ultimo pezzettino, potrebbero scoppiare a causa del calore. Spegnete quindi la candela prima che questa arrivi al bordo superiore del candeliere.

Come si tolgono i residui di cera dai candelieri, senza danneggiarli?

Riscaldate il candeliere in modo tale che la cera si fonda. Dopo passate con un panno. Il candeliere può essere scaldato anche in acqua calda, alla quale è stato aggiunto carbonato di sodio o detersivo.

Il Magico Mondo delle candele

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